Quando e perché indossare un dispositivo Wearable

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Ho letto un articolo molto interessante su UX Magazine che vi voglio proporre, un articolo che mi ha fatto pensare e riflettere sulla tecnologia Wearable e sugli sviluppi futuri.

Quale è stato fino ad ora il valore aggiunto della mobilità? Quello di permettere agli utenti di usufruire di contenuti, senza la necessità di essere seduto su di una scrivania, con uno schermo davanti. Perfetto, ora siamo pronti a balzare nuovamente in avanti, grazie alla tecnologia wearable; se prima abbiamo dovuto imparare a gestire i contenuti e a cercarli tramite dispositivi sempre più piccoli e attraverso schermi molto diversi rispetto a quello di un pc, ora potremmo disporre di contenuti senza neanche doverci interfacciare con un dispositivo.

Abbiamo la necessità di cambiare nuovamente ed evolverci perché cambierà la modalità di usufruire dei contenuti, cambierà la velocità di usufruizione e cambierà il modo in cui noi cercheremo le notizie, il tempo si contrarrà ancora e saremo sempre più inevitabilmente connessi.

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Wearable o no

Il termine Wearable o indossabili è un pò fuorviante, cosa intendiamo effettivamente con questo termine? Orologi eleganti, camicie, giubbotti, occhiali intelligenti, bracciali sportivi, calzature, praticamente con questo termine possiamo indicare tutti quei dispositivi che possiamo avere con noi e che sono in grado di compiere azioni e calcoli non propriamente banali. Cerchiamo però di fare un pò di ordine fra tutte queste tecnologie.

Braccialetti sportivi

Il braccialetto sportivo, di cui possiamo trovare varie marche e modelli, si basa sulla raccolta dati che arriva dal nostro corpo, come la frequenza cardiaca, il polso, schemi di movimento, movimento a piedi, consumo calorie, analisi del sonno e dei momenti di veglia. Tutta questa raccolta di dati tramite il dispositivo viene raccolto e poi passato in elaborazione o tramite il cloud o tramite connessione ai vari software gestionali i quali ci mostrano i nostri valori, i progressi, i traguardi, ci consentono di monitorare le nostre attività e di pianificare per esempio le tabelle di allenamento in base ai nostri obiettivi futuri.

Ovviamente questi braccialetti sportivi hanno guadagnato molta popolarità sia come oggetto “cool”, che come oggetto effettivamente utile, ma hanno destato attenzione anche in diversi campi: questi piccoli oggetti potrebbero essere usati dalle compagnie assicurative per monitorare lo stato di salute dei propri clienti e offrire loro, in base ai dati, le migliori assicurazioni e o monitorare in quali casi debba essere applicata una tariffa o una altro e addirittura decidere se il premio sottoscritto debba essere effettivamente erogato, o se in quel momento l’utente stava eseguendo azioni e comportamenti non leciti.

Smartwatches

Gli smartwatches o orologi intelligenti hanno un uso diversi dai braccialetti sportivi, intanto un orologio sia analogico che digitale ha una storia alle spalle completamente diversa: l’orologio porta con sè una storia di tecnologia e sociale che ha fatto si che sia uno strumento base nell’uso quotidiano, altamente usabile per gli utenti e molto comodo, in un secondo “conosci il tempo!” Mica poco!

Oggi invece gli smartwatches sono in grado di fornirci una serie di dettagli maggiori, continuando a mantenere quell’alone di portabilità e usabilità che lo contraddistingue: notifiche di e-mail, messaggi, avvisi di riunioni, informazioni meteo, chiamate in entrata, memo, calendario, tutti a portata di polso.

Gli orologi intelligenti permettono anche di interagire poiché possiamo compiere su di essi alcune azioni come accettare o no una riunione, rispondere al telefono, cancellare una mail, cambiare un brano musicare del lettore, tutte azioni che possiamo compire senza perdere tempo.

Gli Smartwatches offrono chiaramente una ampia pletora di funzionalità e applicazioni che possono affascinare gli utenti e spingerli verso l’acquisto, inoltre essi sono programmabili con applicazioni personalizzate, modalità che ci consente di creare un nuoco ecosistema. Verranno infatti create nuove versioni adatte agli smartwatches delle applicazioni più famose come Facebook. foursqaure o pinterest e magari saranno sviluppate nuove applicazioni business, creando un nuovo mercato.

Smartwglasses

Il caso più eclatante e che ci viene in mente subito è quello dei googleglass pronti ormai ad invadere il mercato. Cosa li può diffferenziare da uno smartwatch? Sicuramente l’aspetto di integrazione con la vista e il nostro campo visivo è un valore aggiunto: la possibilità di vedere mappe mentre si guida, utilizzare comandi vocali per scattare una foto o vedere immagini sovrapposte alla realtà con magari spiegazione del monumento che abbiamo davanti ci proiettano intensamente in una realtà di realtà aumentata.

Ci sono anche dei contro: se gli Smartwatches, ma anche gli activity trackers rientrano in un campo dell’usabilità quotidiana o se vogliamo rientrano in un concetto di vestibilità quotidiana, che li agevola l’utilizzo degli occhiali intelligenti travalica un pò la nostra esperienza quotidiana.

Mi spiego, è chiaro che molti indossano gli occhiali, io per primo, tutti abbiamo avuto occhiali da sole, dunque parrebbe non esserci un problema reale, ma se pensiamo all’utilizzo e alle funzionalità dei google glass capiamo immediatamente come questa tecnologia, sia si indossabile, ma travalichi un pò la nostra concezione di utilizzo quotidiano.

Un conto è girare con un braccialetto magari senza interfaccia che è li sul nostro polso e registra i nostri movimenti, battiti cardiaci e quanto altro, un altro conto è vedere la notifica di una mail sul nostro smartwatches girando il polso, un altro paio di maniche è indossare un occhiale che sovrappone alla visione che abbiamo immagini e mappe attraverso un prisma sovrapponendo reale e “virtuale”.

I Google Glass potrebbero essere considerati una killer application: porta reali vantaggi ed è usabile come si pensa che sia rispetto al suo costo altamente elevato intorno ai 1500,00 dollari? Siamo in grado di associare quello che vediamo realmente con una sovrapposizione virtuale? Siamo in grado di guidare sicuri senza farci distrarre da quello che vediamo? Possiamo pensare di scattare una foto in mezzo a piazza dei Miracoli senza essere additati come guardoni?

Queste sono tutte domande le cui risposte purtroppo sono ancora in divenire, ma in conclusione ogni Wearable device ha le proprie peculiarità e caratteristiche, alcuni sono usati per la raccolta dati, mentre altri consentono una interazione anche visiva, altri si spingono oltre come i google glass; alcuni saranno più utili in alcune occasioni, mentre altri in contesti magari differenti, in ogni caso se siete designer, sviluppatori o addetti marketing dovrete tenere conto di ognuna di queste caratteristiche se vorrete creare un device veramente utilizzabile e soprattutto utile.

Scritto da mtderiw

mtderiw

Information Architect and Social Media Strategist, Experienced Test Manager, un edile dell’Informazione imprestato all’informatica o viceversa, scegliete voi! Un pazzo scrivente che ama l’informatica, la comunicazione e… le moto!

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